GLI OCCHI

Un elemento importantissimo del volto sono gli occhi. Loro sono uno dei massimi elementi caratterizzanti di un personaggio, nonché ciò che gli permette di vedere.

Intanto, come abbiamo visto prima, nella versione standard gli occhi hanno la loro posizione verticale a metà dell’altezza della testa. Quando però lavoriamo a personaggi diversi, la loro posizione può essere più bassa o più alta in base alla nostra scelta.

Cambiando la posizione verticale degli occhi, cambieranno anche quelle dell’attaccatura dei capelli, delle sopracciglia, della base del naso e della bocca. 

 

Ora analizziamo la struttura dell’occhio.

Esso è una palla incastrata all’interno della cavità oculare. Di questa vediamo solo una parte che comprende l’iride e la pupilla, mentre il resto è coperto dalle palpebre. La palpebra superiore di solito va a coprire leggermente la parte superiore dell’iride.

Le palpebre terminano con le ciglia, che nella donna sono disegnate più lunghe rispetto all’uomo.

 

 

Nel disegnare gli occhi dobbiamo sapere che si possono fare in diversi modi più o meno stilizzati. Di solito i fumettisti cercano di inventare degli occhi che rendono il loro stile inconfondibile.

Sempre in base allo stile, l’autore decide se disegnare o no le ciglia nei personaggi maschili.

Ecco alcuni esempi di come lo stesso occhio può cambiare da stile a stile:

 

 

In alcuni stili grafici come quelli tipici dei manga, anche lo stesso tipo di occhio può cambiare drasticamente se è maschile o femminile. L’occhio femminile è disegnato più aperto, con le iridi più grandi, più riflessi di luce, linea di contorno più spessa e ciglia lunghe.

 

 

Oltre alla posizione verticale abbiamo quella orizzontale.

Gli occhi possono essere distanti la larghezza di un occhio (distanza standard), o essere più vicini o più lontani.

In questo modo, come nella posizione verticale vediamo come si riescono a costruire volti diversi. Cambiando la distanza tra gli occhi cambiano anche la larghezza di naso e bocca.

 

Ora possiamo decidere anche la grandezza degli occhi. La larghezza standard è di un settimo dell’altezza della testa, ma noi possiamo decidere, quando facciamo un nuovo personaggio, di farli più grandi o più piccoli.

 

 

Il rilievo che hanno gli occhi ne cambia in parte l'aspetto perché rende più o meno visibili le palpebre e di profilo risultano più o meno sporgenti.

L’inclinazione degli occhi è una cosa che può essere propria del personaggio, ma che può dipendere anche dal gruppo etnico. 

 

Anche l’apertura degli occhi cambia da persona a persona. Aldilà di quelle che sono le espressioni, c’è chi ha occhi spalancati, e chi ha le palpebre più pesanti. Il loro aspetto può dipendere dal carattere.

 

A parte il sesso, le ciglia possono essere di lunghezze diverse.

Non è detto poi che le iridi debbano essere al centro. Il personaggio potrebbe anche essere strabico e averle indirizzate verso l’interno o vero l’esterno.

 

Sempre le iridi possono essere di grandezza diversa (persino inesistenti se il nostro personaggio non è un normale essere umano e richiede un’aria inquietante).

 

 

Ma trattandosi di un fumetto, anche le iridi possono avere forma diversa. La loro forma può essere circolare come nella realtà, ma anche squadrata o ovale.

 

Infine la pupilla. Può anch’essa essere più o meno grande, ma può anche non esistere.

 

Se vogliamo aggiungere ancora qualcosa di particolare agli occhi, la pupilla può essere realizzata in modo diverso, ad esempio tratteggiata o ridotta a linea verticale come nei serpenti.

 

Poi il nostro personaggio, in base a ciò che richiede la storia potrebbe essere cieco, e in questo caso gli occhi saranno disegnati con pupilla offuscata e colori molto chiari, potrebbe avere un occhio finto o cibernetico, o non averlo del tutto.

 

Infine il loro colore non per forza deve corrisponde alla realtà. Potrebbe anche essere un colore innaturale.

 

 

Possiamo persino decidere di colorare diversamente la pupilla (nera nella realtà) o la sclera (la parte bianca dell’occhio).

 

Gli occhi sono uno degli elementi del viso che permettono le espressioni facciali. Per approfondire l’argomento vai nella sezione “la recitazione dei personaggi”.

 

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