LE PIEGHE DEI VESTITI

Parliamo delle pieghe dei vestiti, che spesso e volentieri sono un problema da gestire.

Intanto non dimentichiamoci che sotto ai tessuti c’è un corpo umano fatto di muscoli e ossa, e quindi il manichino e la muscolatura vanno sempre fatti sotto di essi.

I vestiti poi possono essere larghi o stretti, morbidi o rigidi, leggeri o pesanti. Questo cambia la disposizione delle pieghe.

Non dimentichiamoci anche della presenza della forza di gravità che spinge i tessuti verso il basso.

Vediamo ora la differenza tra una maglietta senza pieghe e una con le pieghe. Quella senza pieghe apparirà rigida, quasi come se fosse fatta di cartone. Ricordiamo in ogni caso sempre della rotondità dei margini.

Le pieghe andranno rappresentate con delle semplici linee. Principalmente sono di tre tipi: forma curva, forma a uncino e forma a v.

ricordiamoci comunque che se in un indumento c’è un punto più tirato è lì che andranno ad indirizzarsi le pieghe

Per disegnare una maglietta tracciamo prima i margini e poi chiudiamola cercando di non farla troppo attaccata al corpo.

Nella parte superiore del braccio le pieghe sono oblique verso l’interno dell'articolazione del gomito, mentre nell'avambraccio ruotano attorno alla manica fino al margine.

Quando il braccio è in orizzontale le pieghe della parte superiore fanno lo stesso movimento di prima. Le maniche appaiono più larghe man mano che si avvicinano alle spalle e pendono leggermente di più sui gomiti per via della forza di gravità.

 

Se il braccio è piegato, le pieghe si indirizzano tutte verso il gomito.

Se è verticale verso l’alto le regole sono uguali a quelle di quando è verticale verso il basso, ma le pieghe formano vuoti più ampi per via della forza di gravità.

Se le maniche sono sollevate, le pieghe circonderanno tutto il braccio concentrandosi sul gomito.

Sul busto le pieghe sono disposte in modo diverso in base alla larghezza della maglietta al suo materiale , al tipo di fisico e alla presenza o meno del seno (in quanto cambia l’andamento delle pieghe).

Se una maglietta è stretta e elasticizzata seguirà molto di più le forme del corpo e sarà più aderente.

Per facilitarci l’operazione possiamo ricordarci che le pieghe convergono in alcuni punti principali.

Sul busto le pieghe cambiano anche in base alle diverse torsioni e trazioni. Esse si concentrano di più nelle zone che rimangono vuote e eventualmente seguono la direzione del movimento.

Ad esempio quando le braccia vanno verso l’alto, il margine inferiore della maglietta si allarga e sul busto si formano linee curve che vanno verso le spalle.

Per disegnare i pantaloni facciamo la stessa cosa della maglietta disegnando prima i margini e completando in seguito con altre linee curve. 

Più i pantaloni sono rigidi meno pieghe si formeranno. Se sono privi di pieghe non sembreranno fatti di tessuto ma di un materiale più rigido.

Cerchiamo di capire anche nei pantaloni l’andamento delle pieghe che seguono la forma del corpo.

Teniamo anche qui in considerazione i punti in cui le pieghe convergono.

Anche nei pantaloni il disegno delle pieghe dipende dalla larghezza e dall’elasticità del materiale.

Quando il ginocchio si piega, le pieghe dei pantaloni vanno verso l’articolazione.

Ancora una volta stesso discorso se vogliamo disegnare una gonna. Facciamo prima i margini e chiudiamo in seguito l’indumento.

Una gonna in genere può essere lasciala senza alcuna piega, eccetto quando vi è un movimento delle gambe al suo interno. Ad esempio se vi è una gamba più sporgente le pieghe si indirizzeranno verso il punto più esterno. Se la persona è seduta le pieghe si comportano come nei pantaloni.

Le pieghe dei tessuti possono formarsi alle volte anche intorno ad un bottone.

La durezza nel tratto delle pieghe può dipendere dal peso del materiale. Un tessuto più leggero ha molte pieghe sottili, mentre uno pesante (come una giacca) ha meno pieghe e più nette.

Per disegnare i bordi ondulati (ad esempio in una gonna) disegniamo prima la linea di contorno unita. Su di essa disegneremo l’andamento delle pieghe. In seguito potremo completare con i dettagli.

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Commenti: 1
  • #1

    Alessandro (domenica, 15 maggio 2016 10:54)

    Ottimo direi! Grazie