Il punto di vista

A seconda del genere, del clima emotivo e del target, può cambiare il punto di vista con cui il lettore osserva ciò che succede all’interno del fumetto. In questo è l’autore a individuare qual’è il punto di vista più adatto per la sua storia.

 

Abbiamo due possibili  tipi di punti di vista:

 

Il primo tipo di “visualizzazione” è quella in cui la telecamera (metaforicamente parlando) è sempre puntata sul protagonista, e non ci si allontana mai per troppo tempo da lui.

Questo tipo di fumetto è studiato solitamente per un lettore infantile che non ama balzare da un posto a un altro con troppi intrecci spaziali, temporali e emotivi, ma va bene per qualunque tipo di fumetto. Ovviamente in ogni caso qui non andremo a mostrare ogni singola azione del personaggio, ma solo ciò che è utile vedere di lui e che è utile alla storia.

 

 

Il secondo tipo viene definito montaggio incrociato, e al contrario del primo permette di viaggiare da un luogo ad un altro e raccontare ciò che avviene in posti diversi con interpreti diversi.

Questa seconda tecnica descrive storie più complesse che intrecciano la vita di diversi personaggi dando così la possibilità a più personaggi di risultare decisivi per la storia, protagonista a parte.

Detto questo, quando ci facciamo un idea di cosa vogliamo realizzare, decidiamo quale vogliamo che sia il punto di vista della nostra storia a fumetti.

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