L'ASPETTO FISICO

Prima di mettere su carta un personaggio è importante riuscire a descriverlo anche senza averlo davanti. Dobbiamo essere in grado di conoscere chi stiamo disegnando.

Abbiamo già visto come si struttura un valido aspetto psicologico di un elemento della storia, ora bisogna utilizzare quelle informazioni per dare forma al suo aspetto fisico.

Il suo tipo di corporatura può dipendere dal suo ruolo oppure dal suo carattere: un personaggio può essere molto muscoloso se si tratta di un eroe o uno a cui piace vantarsi, grasso se non tiene molto alla linea e gli piace molto mangiare (oppure può darsi che non desideri altro che dimagrire), magro se tiene d’occhio il suo aspetto oppure se è talmente occupato che non ha nemmeno il gusto di mangiare a sufficienza.

Anche il suo portamento accompagna la sua personalità: potrebbe stare sempre curvo e con la testa abbassata oppure essere sempre impettito e teso.

Da ricordare che è anche l’età del personaggio che crea questi aspetti, poiché in un personaggio molto anziano è inevitabile che il suo fisico non sia atletico, inoltre è impossibile pensare di creare un personaggio infantile che abbia un fisico muscoloso. La muscolatura infatti si sviluppa durante il periodo dell’adolescenza e un bambino muscoloso può essere adatto solo a un fumetto comico o fuori dagli schemi.

Nella descrizione fisica del personaggio metteremo anche se è alto o basso di statura. Potrebbe essere un gigante oppure un nano, ma in ogni caso è consigliabile scriverlo nella sua descrizione.

Adesso: che cos’ha di particolare il nostro personaggio? Capelli lunghi o corti? Forse è calvo.

I suoi occhi vanno caratterizzati accuratamente per essere riconoscibili e diversi da quelli degli altri personaggi, ma anche il resto del volto e quindi il suo naso potrebbe essere particolare, dritto oppure curvo, le sue orecchie possono essere piccole o grandi, e le sue sopracciglia folte o sottili. Questi sono solo alcuni esempi, perché l’autore deve aggiungere quante più informazioni possibili.

Cosa può renderlo intrigante? Il personaggio può presentare una cicatrice sul volto che riguardi il suo passato, ma questa è anche un elemento comune quando si crea un personaggio che utilizza la spada, che si è procurato una ferita alle prime armi. Una cicatrice può anche trovarsi su qualunque altra parte del corpo e avere una forma più o meno particolare.

Un altro suggerimento potrebbe essere di mettere qualche neo al personaggio, magari uno nel volto che lo renda diverso dagli altri; potrebbe avere la barba, oppure potrebbe essere un tipo brufoloso e con le lentiggini. I suoi denti possono essere appuntiti, dritti o storti.

Anche la peluria caratterizza il personaggio, non tutti gli autori però la disegnano sui corpi dei loro protagonisti.

Il passato del personaggio si abbatte sul suo presente e quindi niente da’ un limite alla sua caratterizzazione, infatti il nostro soggetto potrebbe anche possedere un occhio cibernetico o un braccio finto.

Nel caso si abbia in mente di non creare un personaggio umano, ma un animale oppure un robot, tutto è concesso.

Passiamo ora all’abbigliamento. Nella gran parte dei fumetti i personaggi indossano più o meno sempre gli stessi abiti, ma nella stessa storia possono essere inventati sia personaggi che non cambiano mai i propri vestiti, sia personaggi che li cambiano invece molto spesso. Descriviamo quindi anche cosa indossano.

I vestiti possono avere firme, borchie, targhette, cuciture, cerniere, bottoni, cordicelle e quanti può particolari possono renderli interessanti e non banali.

Il nostro soggetto può poi indossare degli occhiali da vista o da sole, una benda per il suo occhio mancante, un berretto, o avere delle codine che legano i suoi capelli.

 

Tutti questi suggerimenti serviranno per avere ulteriori idee.