L'DENTITA'

Nell’identità è racchiuso il ruolo del personaggio.

Il ruolo va visto in rapporto alla struttura della storia e in rapporto allo stile di vita del personaggio.

Quindi dobbiamo sapere se si tratta del protagonista o di un altro tipo di personaggio.

 

Una storia ha bisogno di diversi tipi di personaggi. Nella scrittura tradizionale i personaggi si racchiudono all’interno di due triangoli: uno positivo e uno negativo.

 

 

IL TRIANGOLO POSITIVO

Parliamo di TRE figure.

Al vertice in alto abbiamo il protagonista della storia. E’ su di lui che il racconto va a riferirsi principalmente. 

 

Al vertice di sinistra abbiamo la spalla.

Questo personaggio è molto utile perché mette a confronto il ruolo del protagonista col suo. Da ricordare che la spalla non deve mai superare di importanza il protagonista e che deve essere sacrificabile per lui mantenendosi comunque importante e credibile.

 

Infine a destra abbiamo un terzo elemento che può essere un amico del protagonista oppure la sua anima gemella che gli darà molti problemi. E’ importante che questo terzo elemento definito la “fidanzata” sia direttamente legato al protagonista e non necessariamente con la sua spalla. Quindi è solito considerare che mentre i primi due elementi di un triangolo siano dello stesso sesso, il terzo sia di sesso opposto.

 

IL TRIANGOLO NEGATIVO

Nel triangolo negativo in contrapposizione a quello positivo abbiamo come elemento principale l'antagonista. Il triangolo è capovolto e l’antagonista si trova al vertice in basso.

Ciò non deve nemmeno essere per forza una persona. Una storia non deve includere per forza una battaglia o un banale litigio per esistere, ma il nemico potrebbe essere rappresentato anche dalla missione in corso o dalla paura dell’eroe. Tuttavia il nemico può essere un uomo malvagio, oppure, in contrapposizione con un protagonista cattivo, potrebbe essere buono o ancora semplicemente un personaggio stupido che tuttavia dà molti problemi.

 

Il secondo elemento del triangolo negativo, il rat, equivale alla spalla del protagonista, che in questo caso può fare da schiavo o servo dell’antagonista, oppure essere una spia insospettabile contro i nemici.

 

Il terzo elemento infine è come la fidanzata del protagonista del triangolo positivo e rappresenta un elemento di sesso opposto agli altri due. La “dark lady” è in genere un elemento molto intelligente e abile che non è al completo servizio del suo superiore, e anche se secondo alla spalla è di una dignità superiore.

 

I triangoli non sono per nulla obbligatori ed è scelta dello scrittore se seguirli o meno. 

Non è nemmeno necessario che la storia abbia “un solo” protagonista, infatti la storia può possedere molti personaggi allo stesso livello, come capita di vedere in alcuni telefilm in cui non si ha un vero personaggio principale.

Infine non è nemmeno una regola il fatto che il protagonista appartenga al triangolo positivo, infatti potrebbe egli stesso essere il malvagio di turno.

 

ALTRI PERSONAGGI

La storia può possedere tutti i personaggi citati prima, ovvero: protagonista, spalla, fidanzata, antagonista, rat e dark lady, ma nonostante ciò sembrare ancora vuota. Per questo motivo possono essere utilizzati ancora altri tipi di personaggi aggiuntivi:


Personaggio mistico: si tratta di un soggetto misterioso con capacità superiori al protagonista che ha la risposta a molte cose, come un genio della lampada, uno scienziato o uno stregone, e il protagonista sa di potersi rivolgere a lui se ha bisogno di qualcosa.

Ma non sempre il protagonista si può fidare di questo elemento perchè è un tipo di personaggio che potrebbe oscillare tra il bene e il male.


Personaggio gruppale: in realtà non si tratta di un solo personaggio, bensì di un gruppo di questi che è accomunato da qualcosa soprattutto nell’aspetto fisico. La storia può contenere un esercito di alieni identici, soldati in divise e perciò irriconoscibili tra loro, o semplicemente due fratelli gemelli molto uniti tanto da essere considerati quasi un unico individuo. Possono essere personaggi negativi o positivi.


Personaggio ambiguo: non si sa chi è, non si sa cosa vuole e non si sa da che parte stia. Durante la storia va seminando informazioni di se, ma è un personaggio alla ricerca della sua natura e della sua identità, quindi potrebbe schierarsi col nemico oppure col protagonista, o potrebbe tranquillamente tradire entrambi per soddisfare i propri scopi.

Il personaggio ambiguo oltre ad essere il massimo del mistero, possiede dei sogni e degli obiettivi propri, magari anche più profondi di quelli del protagonista. Può quindi essere fedele al protagonista e aiutarlo, oppure potrebbe essere lui ad essere aiutato dal protagonista.

I misteri però esistono solo per il lettore, poiché per chi scrive non ci sono segreti e l’autore è come un dio che conosce tutte le sue creature e sa tutto di loro.

 

Ma torniamo all’identità.

Dopo aver inquadrato la posizione del personaggio all’interno della narrazione dobbiamo chiederci: chi è? Qual è la sua occupazione? Quanti anni ha? Dove è nato? Dove vive? Ha amici d’infanzia?

Potrebbe essere uno studente, oppure un vecchio signore solitario, o ancora un guerriero con dei super poteri. Naturalmente può trattarsi di un uomo come di una donna o di un bambino, ma persino di un animale.